Tutorial

Ok, se avete installato Blender e vi funziona siete pronti per iniziare.

I comandi

Non lasciamoci impressionare dalla quantità di pulsanti presenti nella parte inferiore della finestra. Visto che per finire i comandi “utili” non saranno molti, e per la maggior parte potremo utilizzare scorciatoie da tastiera.
Elenco quindi qua sotto i principali comandi da tastiera e mouse.

  • Tasto destro del mouse per selezionare un oggetto o un vertice/poligono
  • “A” per selezionare tutti gli oggetti nella finestra 3D
  • “X” per eliminare tutti gil oggetti selezionati
  • “G” per muovere gli oggetti o i poligoni
  • “S” per ingrandire gli oggetti
  • “E” per estrudere i poligoni (1)
  • “TAB” per passare dalla modalita object alla modalita edit (2)
  • “R” per ruotare l’oggeto (3)
  • “B” per selezionare aree (4)
  • “Z” per passare dalla modalita solid a wireframe (5)
  • “F” per creare superfici
  • “W” per i comandi speciali (6)
  • “Shift, alt, ctrl” servono a dare seconde funzioni ad altri tasti (7)

(1) La prola estrudere non vi dice molto? Ok, proviamo allora, creiamo un oggetto, andiamo in modalità edit e selezioniamo uno o più vertici, premiamo quindi “E” e vedremo che duplicheremo i vertici selezionati, lasciandoli però attaccati al vertice di partenza. Qua sotto un esempio.

tutorial-extrude.png

(2) Le modalità di visualizzazione di Blender sono molte, ma le principali sono la modalità edit (edit mode) e la modalità object (object mode).
La differenza è molto semplice, in modalità object, potremo intervenire sulla mesh (oggetto) intera, mentre in modalità edit agiremo sui singoli poligoni. Con “TAB” passeremo da una modalità all’altra. Le altre modalità sono: Bounding Box, che mostrà l’oggetto primitivo, Shaded, che renderizza anche le ombraggiature, e Textured, che renderizza anche le texture.

(3) Con “R” ruoteremo l’oggetto selezionato, premendo “R” due volte potremmo cambiare l’asse di rotazione.

(4) Come per “R” anche con “B” se premuta due volte si cambiano in questo caso i sistemi di selezionamento.

(5) Con “Z” passeremo dalla modalità solid a wireframe, praticamente e solo una modalità di visualizzazione differente, in modalità solid vedremo l’oggeto come sarebbe in realtà, in modalità wireframe vedremo come è costruito l’oggetto, e come sono messi i vari poligoni.

(6) Con “W” ci si aprirà un menu molto “folto” di comandi, per ora l’unico che ci può interessare è il comando “Subdivide” che serve semplicemte a dividere l’oggetto selezionato in più poligoni. Fate una prova per capire meglio.

(7) La combinazione che più viene utilizzata con “Shift” è “Shift + D” che serve a duplicare mesh, poligoni, facce o vertici.

La finestra dei comandi

Nella parte inferiore di Blender abbiamo il pannello dei comandi, nonostane sia in inglese non lasciatevi spaventare se non conoscete bene questa lingua. (Infatti anche traducendo i termini in Italiano, ameno abbiate già esperienza nel campo della grafica vi assicuro che non capireste molto di più, visto che sono termini molto complicati ;-) )

In cima al pannello possiamo scegliere quale “categoria” di comandi visualizzare, i pulsanti sono 6, ma fino ad ora ho utilizzato praticamente solo i primi 4 da destra.
I pulsanti sono (da sinistra):

  1. Logic, non so esattamente a cosa serva, ma viene utilizzata per il Game Engine di Blender. (Infatti con blender si possono creare semplici videogiochi, non ne sono però ancora in capace ;-) )
  2. Scrip, è la sezione dove si possono aggiungere o creare script per Blender. (Pure su questa sezione non ne so molto)
  3. Shading, o Material, è il menu dove potremo gestire i colori, i riflessi, i rivestimenti (texture) degli oggetti.
  4. Object,è il menu dove vengono gestite le impostazioni degli oggetti. (l’ho utilizzato molto poco)
  5. Editing, è la finestra dove troviamo i comandi che hanno a che vedere con la modellazione degli oggetti. (Questo e il menu dei materiali sono i menu che probabilmente utilizzerete di più)
  6. Rendering, è il menu dove gestirete le impostazioni di Rendering. Viene spiegato più avanti cosa è il rendering, ma in breve quà potrete scegliere il formato di esportazione, la qualità e la directory.

Per passare rapidamente da un menu all’altro si possono utilizzare sulla tastiera i tasti “F4, F5, F6, F7, F8, F9″

 

Come muoversi nello spazio

La prima cosa da imparare è sicuramente come orientarsi in Blender.
Una volta avviato vi dovrebbe apparire una schermata divisa principalmente in due parti: quella superiore, e la “scena” se così vogliamo chiamarla, e la parte dove modellerete i vostri progetti e avrete un anteprima di essi.

Nella parte inferiore invece, avete la barra dei comandi. Non fatevi impressionare, non è poi così complicato come sembra. Infatti, alla fine con poche scorciatoie da tastiera sara possibile fare i comandi più usati.

La prima cosa che dovrete imparare sarà come muovervi nella finestra 3D di Blender (superiore). I comandi sono molto semplici:

  • Se teniamo premuta la rotellina del mouse possiamo spostare la direzione della visuale.
  • Facendo girare la rotellina possiamo avvicinare o allontanare la visuale
  • Cliccando in un area della finestra ci si posizionerà una specie di mirino. (che ha molte funzioni, qua vediamo quella che riguarda la visuale) Premendo “C” sulla tastiera direzioneremo la telecamera verso il punto da noi indicato col mirino. In altre parole con quel mirino scegliamo il centro della visuale, centro sul quale ruoteremo e zoomeremo.
  • Invece che la rotellina del mouse possiamo anche utilizzare i tasti 7,1 e 3 sul tastierino numerico, per posizionare la visuale su i 3 diversi assi.

Come aggiungere oggetti (Mesh)

Quando avvieremo Blender nella finestra 3D ci sarà di standart un cubo, una camera e una luce.
Quando avviamo Blender eliminiamo sempre gli oggetti di standart, questo perchè tutti i tutorial qua partiranno da 0, senza quindi alcun oggetto nella finestra.

Ora vedremo come aggiungere un nuovo oggetto, o mesh, infatti il termine giusto e mesh.
Dobbiamo come prima cosa scegliere dove posizionare il nuovo oggetto, per fare questo clicchiamo col mouse dove vogliamo, così si posizionerà il cursore (mirino).
Fatto questo premiamo la barraspaziatrice e selezioniamo “Add>Mesh>Plane”. In questo modo avremo inserito un piano.
Sono però diversi gli oggetti “base” che possiamo scegliere:

  • Plane = Piano
  • Cube = Cube
  • Circle = Cerchio
  • UVsphere = Palla
  • Icosphere = Palla*
  • Cylinder = Tubo
  • Cone = Cono

* Se avremo bisogno di creare una palla consiglio di utilizzare la UVsphere.

Quando aggiungeremo un oggetto come un cilindro, una sfera o un cerchio, ci si aprirà una piccola finestra, li potremmo scegliere il numero di poligoni che vorremo utilizzare per formare l’oggetto, maggiore sarà il numero, maggiore sarà la qualità, ma attenzione a non esagerare, perchè aumenterà anche il lavoro della scheda grafica, ed esagerando potremmo bloccare tutto. ;-)
Il pulsante “cap ends” lo dovremo attivare se vogliamo che per esempio il tubo sia chiuso alla fine.
Premiamo “OK” per aggiungere l’oggetto.

Gli assi (X,Y,Z)

Si potrebbe definire “la bussola del 3D”.
Quei tre assi colorati che vediamo in basso a sinistra nella finestra 3D ci danno sempre un indicazione di come siamo posizionati nello spazio.
Non hanno semplicemente una funzione di orientamento, ma possono anche essere sfruttati per modellare per esempio una mesh su uno di questi assi.

Proviamo per esempio a selezionare un cubo, premere “G” per spostarlo e poi “Y”, vedremo che ora potremo spostare l’oggetto solo su quell’asse. Questo può essere utile se dobbiamo spostare un oggetto senza perderne una determinata angolazione.
Questo sistema può essere usato per molti altri comandi, ad esempio il tasto “S”. Proviamo:
Aggiungiamo una sfera (UV Sphere), selezioniamola, e poi premiamo “S”, con questo tasto la ingrandiremo e rimpiccioliremo, proviamo però a cliccare dopo “S” per esempio “X”, e vedremo che stireremo la mesh su l’asse selezionato.
Questo semplice comando è molto utile.

Non starò qui a scrivere tutte le possibilità che ci sono con questi assi, anche perchè non mi vengono in mente tutte al volo, ma provate pure, e sicuramente troverete altri comandi con cui si possono utilizzare gli assi.

Il Rendering

Il Rendering è la fase finale di un lavoro.
È la fase nella quale il CPU e la scheda grafica “disegnano” quello che voi avete costruito nella finestra 3D.
Infatti un oggetto costruito nella finestra 3D sarà semplicemente la forma dell’oggetto, in fondo è solo un anteprima, non comprende nè ombre, nè texture e nessun tipo di illuminazione in generale.

Nel Rendering vengono quindi calcolate le texture, le illuminazioni ecc…
Per effettuare il Rendering premiamo “F12″ oppure clicchiamo sul bottone “ANIM” nel pannello di rendering.

Una volta terminato il rendering (la cui durata può variare a seconda della complessità della scena e dal vostro Hardware) vorrete però salvare la vostra immagine, premiamo quindi “F3″ e scegliamo dove salvarla.

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